12 MAGGIO, GIORNATA INTERNAZIONALE DELL’INFERMIERE

di Eugenio D’Amico, Commissario straordinario ENPAPI

Il 12 maggio ricorre la Giornata internazionale dell’infermiere, giornata che celebra in tutto il mondo il contributo della professione infermieristica nella società e che, quest’anno, coincide anche con il bicentenario della nascita di Florence Nightingale, considerata la fondatrice dell’assistenza infermieristica moderna.

Questa celebrazione ricopre, in questo particolare periodo che sta vivendo il Paese, una valenza ancor più profonda e rilevante.

Quando ENPAPI è stato istituito, più di venti anni fa, la Professione infermieristica stava vivendo un processo di riqualificazione: qualche anno prima, infatti, grazie al nuovo profilo professionale, aveva perso l’attribuzione di “professione ausiliaria”, guadagnando quella di “professione sanitaria” e successivamente veniva riconosciuta l’equipollenza dei titoli conseguiti in base al vecchio ordinamento con i diplomi universitari, circostanza, questa, che aprì le prospettive verso la nascita dei corsi di laurea in Scienze Infermieristiche.

Negli stessi anni, ed è uno dei motivi per cui l’Ente è stato costituito, si stavano sviluppando nuovi modelli di esercizio professionale, che rispondevano all’esigenza di coprire una maggiore domanda di assistenza sul territorio, considerando i sempre maggiori tagli di spesa per le aziende sanitarie pubbliche.

L’affermazione di modalità di esercizio diverse da quella subordinata ha costituito, in qualche modo, un catalizzatore della modifica della percezione del cittadino verso questa professione.

All’infermiere, oggi, viene riconosciuto l’elevato grado di professionalità che è richiesto per l’esercizio della sua funzione che, si ricorda, è quello di responsabile dell’assistenza nei confronti del malato.

Nel settore sanitario, emerge chiaramente la centralità della funzione svolta dagli infermieri, che riescono a gestire anche le situazioni più critiche sfruttando al meglio le risorse disponibili e garantendo risposte coerenti alle necessità della collettività.

È importante, quindi, ancor più in occasione di questa significativa giornata e anche alla luce della grave emergenza sanitaria in corso, riflettere sul ruolo attuale e futuro degli infermieri libero professionisti all’interno del “sistema salute”.

In questo periodo di gestione dell’Ente ho avuto modo di confrontarmi con la categoria infermieristica, riconoscendole un’alta professionalità nello svolgimento delle attività e una grande passione e unione verso quelle che sono le tematiche comuni.

L’obiettivo principale del mio mandato, oltre quello di salvaguardare la corretta gestione dell’Ente e concludere la procedura elettorale, è stato senz’altro uno: quello di porre al primo posto il futuro dei professionisti e garantire loro, attraverso l’attività dell’Ente, un futuro sereno.

Oggi, in questa celebrazione, rivolgo – a nome mio e di tutto l’Ente – un sentito ringraziamento a tutti gli infermieri che sono impegnati in prima linea nella lotta contro il virus e che con grande passione e professionalità continuano a svolgere la propria attività per il benessere di tutti.