BONUS DI 600 EURO AI PROFESSIONISTI ISCRITTI AGLI ENTI DI PREVIDENZA PRIVATI

AGGIORNAMENTO 21/05/2020

In risposta alle richieste di riesame della pratica “Bonus Covid” a seguito di rigetto della domanda, si rappresenta che il Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020 prevedeva l’invio della domanda secondo lo schema predisposto dai singoli Enti di Previdenza,  e in particolare, che l’istanza doveva essere corredata delle dichiarazioni del lavoratore sullo stato della propria posizione (art. 3, commi 3 e 4 DI 28 marzo 2020), compreso quanto previsto dal DL 23/2020 (iscrizione esclusiva alla Cassa).

Lo stesso Decreto ha dato diposizione agli Enti di considerare inammissibili le domande prive delle indicazioni certificative o presentate/integrate dopo il 30 aprile 2020.

Tanto premesso, considerando che il budget messo a disposizione dai Ministeri per il bonus di marzo, consentirà di coprire – oltre quelle già liquidate – un numero limitato di domande, comunque in regola con le prescrizioni ministeriali e presentate  entro il 30, non sarà possibile dar seguito alle istanze di riesame.

L’eventuale erogazione del bonus, per la competenza di marzo, sarà condizionata dalla ulteriore copertura che i Ministeri vigilanti potranno garantire a seguito dell’emanazione dei decreti attuativi successivi  al Decreto “ Rilancio”.

AGGIORNAMENTO 19/05/2020

Si informa che l’Ente ha disposto il pagamento delle domande presentate dal 15 aprile al 29 aprile 2020, complete e correttamente integrate entro i termini previsti del 30 aprile 2020.

Per maggiore chiarezza, riceveranno, quindi, l’erogazione del bonus coloro che hanno presentato la domanda in tale periodo e che risulta “in attesa di delibera” o “definita” nella sezione PRATICHE dell’area riservata.

In totale, quindi, sono state liquidate 7.139 domande (complete e integrate) presentate dall’1 al  29 aprile 2020, per un importo complessivo pari a Euro 4.283.400,00.

Si procederà successivamente a ulteriori pagamenti per le istanze complete e presentate in data 30 aprile 2020 fino a esaurimento del nuovo budget a disposizione.

Infine, in risposta alle numerose richieste di informazioni circa l’istituzione del bonus per il mese di aprile, l’Ente è in attesa del decreto interministeriale che definirà i requisiti e le modalità per presentare la domanda.

Tutte le informazioni necessarie e gli aggiornamenti saranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO 14/05/2020

Il Consiglio dei Ministri riunitosi ieri sera ha approvato il Decreto-Legge c.d. “Rilancio” che, tra le innumerevoli misure, contiene alcune modifiche all’art. 44 del precedente Decreto “Cura Italia” recante l’istituzione del Fondo per il reddito di ultima istanza a favore dei lavoratori danneggiati dal virus COVID-19 (bonus destinato ai professionisti iscritti agli Enti di Previdenza Privati).

Come per l’erogazione del precedente bonus, per conoscere i requisiti e le modalità di attribuzione e per dare il via alla procedura di richiesta è necessario attendere l’emanazione di un Decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, che dovrà essere adottato entro 30 giorni dall’entrata in vigore del Decreto.

AGGIORNAMENTO 12/05/2020

È stato approvato il Decreto interministeriale che prevede un ulteriore stanziamento di 80 milioni di euro, oltre ai 200 già previsti con il Decreto Cura Italia, a copertura dell’indennizzo statale pari ad euro 600 destinato ai liberi professionisti iscritti alle Casse Previdenziali Private.

Nonostante ciò, il Fondo risulta ancora insufficiente a soddisfare tutte le domande pervenute dai professionisti alle rispettive Casse.

In ogni caso, grazie all’ulteriore stanziamento, l’Ente ha disposto il pagamento delle domande presentate dal 5 al 15 aprile 2020, complete e correttamente integrate. Per maggiore chiarezza, riceveranno, quindi, l’erogazione del bonus coloro che hanno presentato la domanda in tale periodo e che risulta “in attesa di delibera” o “definita” nella sezione PRATICHE dell’area riservata.

Si procederà successivamente ad ulteriori pagamenti per le istanze complete e presentate dopo il 15 aprile fino ad esaurimento del nuovo budget a disposizione.

Infine, in risposta alle numerose richieste di informazioni circa l’istituzione del bonus per il mese di aprile, si fa presente che il Consiglio dei Ministri che deve emanare il Decreto dovrebbe svolgersi nei prossimi giorni.

Tutte le informazioni necessarie e gli aggiornamenti saranno tempestivamente comunicati.

AGGIORNAMENTO 30/04/2020

Si ricorda che il termine previsto dai Decreti per presentare la domanda per l’erogazione del bonus Covid-19 o per integrare le domande risultanti “in attesa di integrazione” con la dichiarazione di esclusività di iscrizione all’Ente è fissato al 30 aprile 2020.

Alle ore 24.00, la sezione Bonus Covid-19 all’interno dell’area riservata e la mail sotegnoalreddito@enpapi.it  saranno disattivate.

Si rinnova, pertanto, l’invito a completare entro tale termine – solo in caso di domanda “in attesa di integrazione” – la procedura comunicando l’integrazione relativa alla esclusività di iscrizione all’Ente, anche in caso di non esclusività.

Non saranno accettate le domande pervenute oltre tale data e quelle “in attesa di integrazione” non completate saranno considerate nulle e rigettate.

Relativamente alla liquidazione delle pratiche “in attesa di delibera”, come precedentemente comunicato,  l’Ente è in attesa del via libera da parte dei Ministeri vigilanti.

Infine, in risposta alle numerose richieste di informazioni circa l’istituzione del bonus per il mese di aprile, si fa presente che il Consiglio dei Ministri previsto per oggi che avrebbe dovuto emanare il Decreto è stato rinviato ai prossimi giorni.

AGGIORNAMENTO 28/04/2020

Coloro che hanno presentato la domanda per il Bonus Covid-19 ma che non hanno ancora completato la procedura comunicando l’integrazione relativa alla esclusività di iscrizione all’Ente, sono invitati a farlo quanto prima, anche in caso di non esclusività.

Sebbene il termine di presentazione delle istanze sia fissato al 30 aprile 2020, le posizioni incomplete restano sospese fino a quella data e comportano l’impossibilità di slittamento della graduatoria a domande successive che risultano complete e che potrebbero essere messe in pagamento.

Inoltre, rammentando che al momento sono stati disposti i pagamenti per le domande presentate dall’1 al 5 aprile 2020 risultate complete e integrate, si specifica che coloro che sono “in attesa di delibera” dovranno attendere ulteriori indicazioni in merito al pagamento, poiché la sospensione dei pagamenti è dipesa da circostanze come quelle sopra citate e da indicazioni ministeriali relative all’approvazione a procedere.

Si ricorda, a tal proposito, che lo stanziamento individuato dal Decreto interministeriale del 28 marzo 2020 destinato agli Enti di Previdenza è pari a 200 milioni e che la quota disponibile per ENPAPI ha consentito di definire le domande presentate sino al 5 aprile 2020.

Per le ulteriori liquidazioni, l’Ente resta in attesa del via libera da parte dei Ministeri vigilanti.

ENPAPI, come altri Enti di Previdenza, sta sollecitando – tramite un’azione congiunta attraverso l’Associazione ADEPP –  il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per un ulteriore stanziamento, al fine di consentire il pagamento di tutte le domande pendenti, e, con l’occasione di chiarire le situazioni di iniquità derivanti dall’esclusione dal beneficio dei titolari di pensione d’invalidità, reversibilità e indirette, e dalla condizione di “esclusività” di iscrizione ad una Cassa professionale, introdotto dall’art. 34 del D.L. 8 aprile 2020, n. 23.

AGGIORNAMENTO 21/04/2020

Si comunica che ENPAPI  ha disposto il pagamento del bonus di 600 euro, di cui all’art. 44 del DL 18/2020, nei confronti di coloro che hanno presentato la domanda dal 3 al 5 aprile 2020 e che hanno provveduto all’integrazione richiesta a seguito dell’entrata in vigore del DL 23/2020.

Seguiranno ulteriori disposizioni di pagamento fino alla capienza delle somme disponibili nei limiti stabiliti dal Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020.

AGGIORNAMENTO 20/04/2020

Si comunica che ENPAPI  ha disposto il pagamento del bonus di 600 euro, di cui all’art. 44 del DL 18/2020, nei confronti di coloro che hanno presentato la domanda dal 1° al 3 aprile 2020 e che hanno provveduto all’integrazione richiesta a seguito dell’entrata in vigore del DL 23/2020.

Seguiranno ulteriori disposizioni di pagamento fino alla capienza delle somme disponibili nei limiti stabiliti dal Decreto Interministeriale del 28 marzo 2020.

AGGIORNAMENTO 10/04/2020

A seguito dell’entrata in vigore del DL 23/2020 è necessario completare la domanda di richiesta del bonus fornendo una ulteriore informazione circa lo svolgimento in via esclusiva della libera professione.

L’informazione integrativa dovrà essere fornita tramite area riservata, secondo le istruzioni di seguito riportate.

Gli interessati saranno avvisati tramite mail/PEC e riceveranno un SMS.

istruzioni_integrazione_richiesta_bonus_600_covid_aggiornate


AGGIORNAMENTO 09/04/2020

ART. 34 DL 23/2020 – SOSPENSIONE PAGAMENTO ISTANZE GIA’ ACCOLTE

A seguito dell’entrata in vigore dell’art. 34 del DL 23/2020 che modifica la platea dei soggetti che possono presentare l’istanza per l’indennità ex art. 44 DL 18/2020 (bonus 600 euro), viene sospeso, nostro malgrado, il pagamento delle istanze già accolte per la verifica dello svolgimento in via esclusiva dell’attività libero professionale, requisito introdotto dal citato Decreto.

COSA DEVE FARE CHI HA PRESENTATO LA DOMANDA?

L’Ente comunicherà al più presto direttamente agli interessati eventuali richieste di integrazione. Ogni aggiornamento sarà tempestivamente comunicato.

DL n. 23_2020 del 08.04.2020


AGGIORNAMENTO 08/04/2020

BONUS 600 EURO – ISTANZE AMMESSE AL PAGAMENTO

Ai sensi dell’art. 4 del Decreto Interministeriale 28 marzo 2020, attuativo delle disposizioni di cui all’art. 44 del DL n. 18 del 17 marzo 2020, l’Ente ha provveduto – in data odierna – a comunicare ai Ministeri che tutte le domande pervenute entro la serata di ieri 7 aprile sono state acquisite e istruite.

Le istanze ammesse al pagamento sono 5.126.

Il pagamento relativo alle istanze ammesse avverrà sulla base di quanto previsto all’art. 4 del citato Decreto.


AGGIORNAMENTO 01/04/2020

È pervenuto il Decreto ministeriale per ottenere l’indennizzo statale di 600 euro (previsto dall’articolo 44 del Decreto Legge 18/2020). 


MODULISTICA AGGIORNATA

E’ possibile fare la domanda dalle ore 12.00 del giorno 1 aprile 2020 al giorno 30 aprile 2020.

Il modulo deve essere inviato tramite mail a sostegnoalreddito@enpapi.it o caricato tramite area riservata. Non saranno accettate le domande pervenute a mezzo posta/raccomandata.

MODULO RICHIESTA BONUS 600 EURO

informativa_stato_pratiche_bonus_600

linee guida_bonus_600_euro_aggiornate

chiarimenti_domande_frequenti_agg

notifiche_accettazione_rigetto_600

istruzioni_richiesta_bonus_600_covid

DECRETO INTERMINISTERIALE DEL 28 marzo 2020

DL n. 23_2020 del 08.04.2020


Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, Roberto Gualtieri, ha firmato il Decreto interministeriale che fissa le modalità di attribuzione del Fondo per il reddito di ultima istanza, previsto all’art. 44 del Decreto “Cura Italia”.

Il dialogo serrato svolto dall’ADEPP, in rappresentanza di tutti gli Enti di Previdenza Privati – tra cui ENPAPI -, con il Governo e i Ministeri vigilanti ha portato, quindi, a un risultato molto soddisfacente. Anche i professionisti iscritti alle Casse potranno ricevere un indennizzo di 600 euro per il mese di marzo e non si escludono ulteriori interventi per il mese di aprile.

Il Decreto stabilisce che questo importo sarà riconosciuto:

a) ai lavoratori che abbiano percepito, nell’anno di imposta 2018, un reddito complessivo non superiore a 35 mila euro;

b) ai lavoratori che, sempre nell’anno di imposta 2018, abbiano percepito un reddito complessivo compreso tra 35mila e 50mila euro e abbiano cessato, ridotto o sospeso la loro attività autonoma o libero-professionale di almeno il 33% nel primo trimestre 2020 rispetto allo stesso periodo del 2019, sempre a causa del virus COVID-19.