STATO DI BISOGNO

DOMANDA DI INTERVENTO ASSISTENZIALE PER STATO DI BISOGNO

Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente ha facoltà di erogare sussidi, in casi meritevoli di soccorso o intervento per particolare grado di disagio economico, causato da:

a) sospensione o riduzione forzata dell’attività professionale, per almeno tre mesi, a causa di malattia, infortunio;
b) decesso dell’iscritto o del pensionato, da cui derivino gravi difficoltà finanziarie al coniuge ed ai figli minori, ovvero ai figli inabili al lavoro, se a carico del de cuius al momento della morte;
c) malattia o infortunio dell’iscritto o pensionato, ovvero di appartenenti al nucleo familiare del medesimo ed a suo carico, per far fronte alle quali siano affrontate spese non coperte dal SSN o da altri Enti;
d) inabilità temporanea al lavoro, prolungata per almeno tre mesi.

L’accertamento

L’effettivo stato di bisogno dei richiedenti è accertato dal Consiglio di Amministrazione con qualsiasi mezzo ritenuto utile.
Il Consiglio di Amministrazione determina gli aventi diritto alla prestazione e la misura della stessa.
Al fine dell’accertamento del diritto rilevano esclusivamente i documenti prodotti con la domanda. Per determinare la misura della prestazione il Consiglio fa riferimento alla documentazione attestante lo stato economico e di salute del richiedente.

Beneficiari del trattamento

Possono richiedere la prestazione assistenziale gli iscritti contribuenti, che alla data di presentazione della domanda abbiano maturato almeno due anni di anzianità di iscrizione, i titolari di trattamento pensionistico diretto, indiretto o di reversibilità, nonché i titolari di assegno di invalidità erogati dall’Ente.

Misura della prestazione

Il Consiglio di Amministrazione determina caso per caso la misura del sussidio riconosciuto ai richiedenti in relazione alle esigenze dell’interessato ed alle disponibilità economiche dell’Ente. L’importo sarà compreso tra un minimo di 2.500 euro ed un massimo di 12.000 euro.

Cause di esclusione dal beneficio

La prestazione assistenziale è erogabile una sola volta e per un massimo di due anni, in relazione al medesimo evento. In caso di più aventi diritto all’interno del medesimo nucleo familiare, la prestazione è erogata al capo famiglia.
Nel corso dell’anno 2020 si può usufruire di una sola prestazione assistenziale per stato di bisogno. La medesima prestazione non è cumulabile, nello stesso anno solare, con gli interventi assistenziali disciplinati dal Bando, ad eccezione del contributo per spese funebri e delle borse di studio.

Invio della domanda

La domanda, redatta su apposito modulo, deve essere inviata all’Ente entro 180 giorni decorrenti dal giorno in cui è cessato l’evento che è causa dello stato di bisogno, ovvero dal giorno in cui è cessata la menomazione della capacità lavorativa, comunque entro e non oltre il 31/12/2020.

Documentazione

Alla domanda inviata all’Ente devono allegarsi i seguenti documenti:

– in relazione alle previsioni di cui all’articolo 1, lett. a), certificato medico attestante la data di inizio e la durata della menomazione della capacità lavorativa;
– in relazione alla previsione di cui all’articolo 1, lett. b), originale o copia del certificato di morte dell’iscritto o pensionato;
– in relazione alla previsione di cui all’articolo 1, lett. c), certificato medico e documentazione delle spese sostenute;
– in relazione alla previsione di cui all’articolo 1, lett. d), certificato medico che attesti la data di inizio e la durata della temporanea inabilità lavorativa.

Debbono essere in ogni caso allegati alla domanda:

– copia di un documento di identità;
– modello ISEE, completo di ogni sua pagina, del nucleo familiare del richiedente riferito all’anno precedente la presentazione della domanda, ovvero riferito all’ultimo anno fiscale disponibile;

– ogni altro documento utile a dimostrare lo stato di bisogno.

Aspetti economici

Il sussidio viene erogato in un’unica soluzione, a mezzo bonifico bancario su conto corrente intestato al richiedente.