VERSAMENTI

L’azienda committente è tenuta al versamento della contribuzione complessivamente dovuta entro il giorno 16 del mese successivo a quello di corresponsione del compenso, mediante riscossione unificata con il modello F24 Accise (il fac-simile del modello da utilizzare viene elaborato direttamente dal software DARC).

Ai fini della corretta acquisizione dei versamenti è necessario:
• che il committente sia registrato in qualità di azienda committente;
• che i dati utilizzati per la compilazione del modello F24 Accise siano quelli risultanti dal fac-simile elaborato dal software DARC;
• che l’importo versato corrisponda esattamente all’importo contenuto nella denuncia dei compensi corrispondente (es. compensi erogati il 27/11/2017, pagamento pari ad € 200 entro il 16/12/2017, denuncia dei compensi e della contribuzione dovuta, pari ad € 200 entro il 31/12/2017).

Nel caso in cui il committente non dovesse attenersi alle indicazioni fornite potrebbe essere difficile acquisire i versamenti effettuati nella posizione aziendale (e degli iscritti). Qualora il versamento non acquisibile contenga elementi utili al riconoscimento del mittente, gli Uffici potranno richiedere al committente l’attestazione di avvenuto versamento. Nel caso in cui il committente non sia “riconoscibile” il versamento non potrà essere acquisito; pertanto, sarà premura del committente attivarsi per permetterne l’acquisizione.

L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n.54/E, ha autorizzato il versamento dei contributi mediante riscossione unificata con il modello F24 Accise, con i seguenti codici tributo:
• E001 – Contributi obbligatori correnti;
• E002 – Contributi obbligatori pregressi;
• E003 – Contributi oggetto di recupero tramite azione legale;
• E004 – Differenze contributive;
• E005 –  Anticipo rateazione ;
• E006 – Rata debito rateizzato;
• E007 – Rata contributi sospesi per calamità naturali;
• E008 – Contributi dovuti per accertamento ispettivo;
• E009 – Sanzioni civili dovute per accertamento ispettivo;
• E010 – Sanzioni civili;
• E011 – Contributi dovuti per costituzione di rendita vitalizia;
• E012 – Spese legali.
Istruzioni per la compilazione del modello F24-Accise:

Per includere un versamento nel “pagamento unificato” è necessario che siano compilati i campi “CONTRIBUENTE” e una o più righe nella “SEZIONE ACCISE/MONOPOLI ED ALTRI VERSAMENTI NON AMMESSI IN COMPENSAZIONE” del modello F24-Accise.

Affinché i pagamenti vadano a buon fine devono essere indicati i dati relativi all’azienda contribuente (con particolare riferimento al codice fiscale o partita I.V.A. dell’azienda ed alla sua denominazione sociale: a tal proposito si ricorda di utilizzare i dati contenuti nel provvedimento di registrazione trasmesso dagli Uffici).

Su ciascuna riga compilata per i pagamenti ad ENPAPI nella “SEZIONE ACCISE/MONOPOLI ED ALTRI VERSAMENTI NON AMMESSI IN COMPENSAZIONE” del modello F24-Accise, devono, altresì, essere indicati:
• nel campo “ente”, la lettera “E”,
• nel campo “provincia”, nessun valore;
• nel campo “codice identificativo”, il numero di posizione assegnato all’azienda committente su 6 cifre numeriche (è necessario apporre 00 – due zero – davanti al numero assegnato dagli Uffici; es. n. posizione 0001: inserire 000001);
• nel campo “mese”, il mese per cui si effettua il versamento, nel formato “MM”;
• nel campo “anno di riferimento”, l’anno per cui si effettua il versamento, nel formato “AAAA”;
• nel campo “importi a debito versati”, l’importo del contributo, completo fino alla seconda cifra decimale anche quando sia 0.

Per i codici tributo “E006” e “E007” il campo “rateazione” è valorizzato, in caso di versamento rateale, con il numero della rata nel formato “NNRR”, dove “NN” rappresenta il numero della rata in pagamento e “RR” indica il numero complessivo delle rate. In caso di pagamento in unica soluzione il suddetto campo è valorizzato con “0101”.

Il Software DARC consente di elaborare un fac-simile del modello F24 da pagare.

Versamento dei contributi mediante modello F24-Accise:

Il pagamento dei contributi all’ENPAPI deve essere effettuato con il “pagamento unificato” mediante il modello F24-Accise.

Le diverse modalità di pagamento disponibili sono:

• consegna del modello F24-Accise compilato presso un qualsiasi ufficio postale, oppure presso uno dei concessionari o banche convenzionate;
• Invio mediante Internet (servizio FiscoOnLine o Entratel) del modello F24-Accise direttamente all’Agenzia delle Entrate con addebito in valuta alla scadenza sul proprio conto corrente bancario.

NOTA: In tal caso si raccomanda di anticipare l’invio a qualche giorno prima della scadenza del pagamento, e di verificare l’accettazione da parte dell’Agenzia delle Entrate mediante la ricevuta rilasciata, nonché l’effettivo addebito in conto alla data di scadenza.

La copia del modello F24-Accise, le modalità per l’effettuazione del “pagamento unificato” e l’elenco dei concessionari e banche convenzionate sono disponibili sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate, http://www.agenziaentrate.it (area Comunicazioni > Versamenti).

È possibile versare i contributi dovuti all’ENPAPI utilizzando i crediti vantati verso altre Amministrazioni (cosiddetta COMPENSAZIONE); a tal fine occorrerà indicare nello stesso modello F24-Accise sia i crediti vantati verso altre Amministrazioni che il debito nei confronti dell’ENPAPI. Non è possibile utilizzare eventuali crediti vantati nei confronti di ENPAPI per il pagamento di debiti nei confronti delle altre Amministrazioni.

Sistema sanzionatorio:

La normativa prevede specifici tipi di inadempienze, in relazione alla gravità dei quali vengono applicate sanzioni diversificate, tenuto conto anche del comportamento del trasgressore.

La Legge 388/2000, infatti, ha previsto un trattamento più severo per i casi di evasione contributiva rispetto a quelli di omissione contributiva, in considerazione della maggiore pericolosità sociale della condotta.

La prima fattispecie si verifica in caso di registrazioni o denunce obbligatorie omesse o non conformi al vero, con l’intenzione specifica di non versare i contributi o premi, occulta i rapporti di
lavoro in essere ovvero le retribuzioni erogate (casi di infedeltà delle denunce stesse).

La seconda si applica, invece, nel caso di mancato o ritardato pagamento dei contributi o premi, il cui ammontare è ricavabile dalle denunce e/o registrazioni obbligatorie.