Indennità di congedo parentale collaboratori

CONGEDO PARENTALE

L’art. 26 del Regolamento di Previdenza e Assistenza della Gestione Separata ENPAPI dispone che agli Iscritti che abbiano titolo all’erogazione dell’indennità di maternità e di paternità è corrisposto, per gli eventi di parto, un trattamento economico per congedo parentale, limitatamente ad un periodo di tre mesi, entro il primo anno di età del bambino, la cui misura è pari al 30% del reddito preso a riferimento per la corresponsione dell’indennità di maternità e di paternità (le disposizioni del citato art. 26 si applicano anche ai casi di adozione o affidamento per ingressi in famiglia). In caso di parto plurimo, si ha diritto alla corresponsione per tre mesi per ciascun figlio entro il primo anno di vita.

La domanda di congedo parentale – redatta sull’apposito modulo ed inviata a mezzo PEC, ovvero raccomandata A/R – deve contenere l’indicazione dei dati relativi al minore per il quale si richiede l’indennità ed i dati dell’altro genitore, nonché copia di un documento di identità in corso di validità. La domanda deve essere presentata in data anteriore all’inizio del congedo (in caso contrario sarà indennizzabile solo il periodo di astensione successivo alla presentazione dell’istanza).

È necessario allegare, inoltre, la seguente documentazione:
• copia del provvedimento di adozione o di affidamento e copia del documento rilasciato dall’Autorità competente da cui risulti la data di effettivo ingresso del bambino in famiglia (per le adozioni/affidamenti nazionali);
• copia del certificato dell’Ente autorizzato da cui risulti la data di effettivo ingresso del minore in famiglia (per le adozioni/affidamenti preadottivi internazionali);
• copia dell’autorizzazione all’ingresso in Italia del minore rilasciata dalla Commissione Adozioni Internazionali (per le adozioni/affidamenti preadottivi internazionali);
• nel caso di provvedimento straniero di adozione: copia del decreto di trascrizione nel registro di stato civile emesso dal Tribunale dei minori (per le adozioni/affidamenti preadottivi internazionali);
• certificato di morte della madre o autocertificazione (nel caso di morte della madre);
• specifica certificazione medica, da allegare in busta chiusa (nel caso di grave infermità della madre);
• autocertificazione (nel caso di abbandono del figlio da parte della madre);
• copia del provvedimento del giudice da cui risulti l’affidamento esclusivo del figlio al padre richiedente (nel caso di affidamento esclusivo del figlio al padre, art. 155 bis c.c.);
• rinuncia della madre che ha diritto al congedo parentale (in caso di adozione/affidamento).