RICONGIUNZIONE

RICONGIUNZIONE DEI CONTRIBUTI

Riferimenti normativi Legge 5/3/1990 n. 45 – art. 18 del Regolamento di Previdenza

Che cos’è la ricongiunzione dei contributi:

La ricongiunzione è l’istituto che consente l’unificazione, mediante trasferimento, dei periodi di contribuzione previdenziale maturati dal professionista in diverse gestioni previdenziali allo scopo di ottenere un’unica pensione calcolata su tutti i contributi versati.

Soggetti interessati:

Possono presentare domanda di ricongiunzione i lavoratori autonomi o dipendenti ed i liberi professionisti. La ricongiunzione può essere passiva (o “in uscita”) quando il lavoratore dipendente, pubblico o privato o lavoratore autonomo, già iscritto a forme di previdenza obbligatoria per liberi professionisti, esercita la facoltà di ricongiungere presso l’attuale gestione previdenziale, i contributi versati in precedenza presso ENPAPI ovvero attiva (o “in entrata”) quando la facoltà di ricongiunzione è esercitata dal libero professionista che chiede la ricongiunzione presso ENPAPI dei contributi precedentemente versati a forme di previdenza per lavoratori dipendenti, pubblici o privati Sono ugualmente ricongiungibili i periodi di contribuzione presso diverse gestioni previdenziali per liberi professionisti. La facoltà della ricongiunzione può essere esercitata anche da un superstite di iscritto deceduto a condizione che la domanda venga presentata entro due anni dal decesso, e che il titolare del diritto non
sia decaduto dall’esercizio della facoltà di ricongiunzione per rinuncia o per inadempimento. La ricongiunzione, avviene a domanda del diretto interessato o dei suoi superstiti e deve comprendere tutti i periodi di contribuzione (obbligatoria, volontaria, figurativa, riscattata) che il lavoratore ha maturato (non è ammessa la ricongiunzione parziale) in almeno due diverse forme previdenziali fino al momento della richiesta e che non siano già stati utilizzati per liquidare una pensione.

La procedura di ricongiunzione “in uscita”:

Si parla di ricongiunzione “in uscita” o passiva quando la domanda è presentata da un soggetto iscritto ad una Gestione previdenziale obbligatoria diversa dall’ENPAPI: in tale caso si può chiedere all’Ente previdenziale a cui si è iscritti il trasferimento dei contributi versati in precedenza all’ENPAPI (art. 1, comma 4 Legge 45/1990). La relativa domanda deve essere inoltrata alla Gestione previdenziale presso la quale si è attualmente iscritti e presso cui si intende accentrare la propria posizione contributiva. Per poter presentare domanda di ricongiunzione passiva l’interessato non deve più essere iscritto all’ENPAPI. L’ammontare dei contributi da trasferire è pari alla somma dei contributi previdenziali versati maggiorati dell’interesse composto al tasso annuo del 4,50% a decorrere dal primo giorno dell’anno successivo a quello cui si riferiscono e fino al 31 dicembre dell’anno immediatamente precedente a quello in cui si effettua il trasferimento.
Si rinuncia alla ricongiunzione se non perviene la conferma della richiesta entro il termine di 60 giorni dalla ricezione della comunicazione e o non viene versato l’importo dovuto. La gestione accentratrice provvederà a determinare il diritto e la misura della pensione unica spettante a seguito dell’esercizio della facoltà di ricongiunzione.

La procedura di ricongiunzione “in entrata”:

Si parla di ricongiunzione “in entrata” quando la domanda è presentata da professionista, iscritto all’ENPAPI, in precedenza iscritto in altre forme di previdenza obbligatoria: in tale caso si può chiedere il trasferimento ad ENPAPI dei contributi versati nelle precedenti gestioni (art. 1 commi 1, 2 e 3 Legge 45/1990). La domanda di ricongiunzione deve essere inoltrata all’ENPAPI che promuoverà il procedimento nei confronti dell’altro/altri Enti ai quali l’interessato è stato iscritto.
Per dar seguito all’istanza è necessario che:

1. all’atto della domanda i contributi oggetto della ricongiunzione riguardino periodi contributivi maturati presso altre forme di previdenza presso le quali la posizione del richiedente non deve risultare più attiva;

2. la ricongiunzione non può essere parziale: i contributi da ricongiungere devono riguardare tutti i periodi maturati presso le altre forme previdenziali;

3. la facoltà di ricongiunzione può essere esercitata una sola volta, salvo che il richiedente possa far valere, successivamente alla prima ricongiunzione, un periodo di assicurazione di almeno 10 anni di cui 5 di contribuzione obbligatoria continuativa; in mancanza di tale requisito la seconda ricongiunzione può effettuarsi solo all’atto del pensionamento e solo presso la gestione nella quale sia stata precedentemente accentrata la posizione contributiva.

Anche nel caso di ricongiunzione in entrata si applicano le regole previste dalla Legge n. 45/90, fatta eccezione per il versamento dell’onere di riserva matematica posto a carico dell´assicurato con la conseguenza che per ricongiungere all´Enpapi le posizioni previdenziali maturate dall´iscritto presso altre gestioni previdenziali obbligatorie occorrerà che gli altri enti previdenziali coinvolti nell’iter di ricongiunzione effettuino il semplice trasferimento delle contribuzioni in loro possesso, maggiorate del 4,5% annuo (come previsto dall´art. 2, comma 1, della legge n. 45/1990), senza alcun onere aggiuntivo per l’assicurato. Le norme per la determinazione del diritto e della misura dell’unica pensione derivante dalla ricongiunzione dei periodi assicurativi sono quelle previste dal Regolamento di Previdenza Enpapi.