RISCATTO

RISCATTO DELLE ATTIVITÀ LIBERO-PROFESSIONALI ANTECEDENTI IL 01/01/1996

Riferimenti normativi art. 17 Regolamento di Previdenza

Soggetti interessati:

Possono accedere al riscatto delle attività libero-professionali tutti gli iscritti che, alla data di presentazione della domanda, siano iscritti all’Ente da almeno 5 anni e non più di 7 e che abbiano esercitato per il periodo intercorrente tra la data di iscrizione al Collegio ed il 1° gennaio 1996 attività di libera professione.

La procedura di riscatto delle attività libero-professionali:

L’iscritto deve inviare la domanda di riscatto delle attività libero-professionali all’Ente compilata utilizzando la modulistica “Domanda di riscatto delle attività libero-professionali” disponibile su questo sito o presso gli Uffici dell’Ente; il modulo deve essere debitamente sottoscritto, firmato e trasmesso allegando la seguente documentazione:

• certificato di iscrizione all’Ordine;
• documentazione comprovante l’esercizio dell’attività libero professionale ed il periodo oggetto di riscatto:
→      certificato di attribuzione della Partita IVA;
→      dichiarazione dello Studio associato;
→      dichiarazione della società, Ente o azienda con la quale è intercorso il rapporto di collaborazione coordinata e continuativa;
→      dichiarazione della Cooperativa sociale.

La contribuzione dovuta:

L’iscritto può optare, alternativamente, tra una delle seguenti possibilità:
•        versamento del contributo minimo in vigore all’atto della domanda;
•        un importo pari al contributo soggettivo, calcolato con l’applicazione della percentuale del 16% sul reddito percepito nell’anno riscattato.

Modalità di versamento dei contributi dovuti:

L’iscritto può scegliere di versare tra una delle seguenti modalità:

• Unica soluzione, entro due anni dalla data di presentazione della domanda;
• Secondo un piano di rateizzazione (mensile, bimestrale o trimestrale) non superiore a 5 anni, con applicazione di un tasso di dilazione pari al tasso legale annuo pro-tempore vigente nell’anno di presentazione della domanda, maggiorato di 5 punti percentuali.

 

RISCATTO DEI PERIODI DI STUDIO

Riferimenti normativi: art. 17 Regolamento di Previdenza

Soggetti interessati:

Possono accedere al riscatto dei periodi di studio, tutti gli iscritti in regola con gli adempimenti dichiarativi e contributivi che, al momento della presentazione della domanda, possano far valere almeno cinque anni di contribuzione effettiva, ovvero in caso di decesso dell’iscritto, anche dai superstiti di cui all’art. 31 del Regolamento di Previdenza.
Sono riscattabili i periodi di studio relativi a:
 il conseguimento del diploma Universitario (art. 6, comma 3, D.Lgs. 30/12/1992 n.502 e successive modificazioni),
 il conseguimento di diplomi ed attestati equipollenti,
 il conseguimento della Laurea in Infermieristica e Laurea specialistica in Scienze infermieristiche,
 la partecipazione ai Master di Primo e di Secondo livello.

La procedura di riscatto dei periodi di studio:

L’iscritto deve inviare la domanda di riscatto dei periodi di studio all’Ente compilata utilizzando la modulistica “Domanda di riscatto dei periodi di studio” disponibile su questo sito o presso gli Uffici dell’Ente; il modulo deve essere debitamente sottoscritto e trasmesso allegando la seguente documentazione:
 apposita certificazione dalla quale risulti il conseguimento del titolo, la data in cui è stato conseguito, la durata legale del corso di studi e la sua collocazione temporale;
 fotocopia di un documento di identità valido

La contribuzione dovuta:

L’iscritto può optare, alternativamente, tra una delle seguenti possibilità:
 versamento del contributo minimo in vigore all’atto della domanda;
 versamento del contributo soggettivo calcolato con l’applicazione della percentuale obbligatoria vigente, all’atto dell’istruttoria, sulla media dei redditi percepiti nei cinque anni precedenti la presentazione della domanda.

Modalità di versamento dei contributi dovuti:

L’iscritto può scegliere di versare tra una delle seguenti modalità:

 Unica soluzione entro sei mesi dalla ricezione della comunicazione dell’avvenuto riscatto
 Secondo un piano di rateizzazione (mensile, bimestrale o trimestrale) non superiore a 5 anni, con applicazione di un tasso di dilazione pari al tasso legale annuo pro-tempore vigente nell’anno di presentazione della domanda, maggiorato di 5 punti percentuali.

La scelta deve essere effettuata in sede di presentazione della domanda.
Qualora l’iscritto maturi o abbia maturato il diritto a pensione, l’erogazione è subordinata alla preventiva estinzione dell’intero onere di riscatto.

 

EFFETTI DEL RISCATTO:

I contributi che formano oggetto di riscatto, purché regolarmente corrisposti, hanno effetto sia sull’anzianità contributiva sia ai fini della determinazione del montante contributivo maturato e capitalizzati con riferimento all’anno di effettivo versamento.
In merito alla rivalutazione dei contributi versati a titolo di riscatto, valgono gli stessi criteri di capitalizzazione applicati ai contributi versati in corso di iscrizione.