TIPOLOGIA DEI CONTRIBUTI

Il contributo soggettivo (art. 4 del vigente Regolamento di Previdenza)

Il contributo soggettivo obbligatorio dovuto annualmente da ogni Iscritto all’Ente è pari al 16% del reddito professionale derivante da lavoro autonomo, prodotto nell’anno e risultante dalla relativa dichiarazione dei redditi.
E’ facoltà dell’Iscritto applicare un’aliquota superiore a quella minima obbligatoria, fino ad un massimo del 23% del reddito professionale; l’opzione, da indicare contestualmente all’invio della comunicazione reddituale, è
valida per il solo anno per cui è esercitata ed è rinnovabile.
E’ in ogni caso dovuto un contributo soggettivo minimo pari ad euro 1.600,00 annui.
L’importo del contributo soggettivo versato è deducibile ai fini IRPEF.

Il contributo integrativo (art. 5 del vigente Regolamento di Previdenza)

Il contributo integrativo dovuto annualmente da ogni Iscritto all’Ente è rappresentato da una maggiorazione percentuale da applicare ai corrispettivi lordi che concorrono a formare il reddito imponibile dell’attività autonoma di tipo infermieristico. La maggiorazione, da versare all’Ente indipendentemente dall’effettivo pagamento che ne abbia eseguito il debitore, è ripetibile nei confronti di quest’ultimo, è fissata nella misura del 4% ed è riscossa direttamente dall’Iscritto all’Ente, dalla associazione, dalla cooperativa sociale o dalla società cui partecipa, contestualmente alla riscossione dei corrispettivi o proventi e previa evidenziazione del relativo importo sul documento fiscale emesso o rilasciato; nei confronti della Pubblica Amministrazione tale maggiorazione resta fissata nella misura del 2%.
È in ogni caso dovuto un contributo integrativo minimo pari ad euro 150,00 annui.

Il contributo di maternità (art. 37 del vigente Regolamento di Previdenza)

Il contributo di maternità dovuto annualmente da ogni Iscritto all’Ente è destinato alla copertura delle indennità di maternità erogate a favore delle libere professioniste Iscritte, nei termini e con le modalità previste dal D.Lgs 26 marzo 2001 n. 151. L’importo del contributo di maternità dovuto è determinato annualmente dal Consiglio di Amministrazione ed è deducibile ai fini IRPEF.

Frazionabilità dei contributi minimi (art. 6 del vigente Regolamento di Previdenza)

In caso di iscrizione all’Ente ovvero di esonero dalla contribuzione con decorrenza in corso d’anno, i contributi annui soggettivi ed integrativi minimi obbligatori sono ridotti per tanti dodicesimi del loro importo quanti sono i mesi di non iscrizione o di esonero dalla contribuzione; resta invariato l’obbligo di versare il contributo in percentuale sul reddito prodotto.

La contribuzione volontaria (art. 19 del vigente Regolamento di Previdenza)

Qualora l’Iscritto all’Ente cessi l’attività lavorativa che ha dato luogo all’obbligo dell’iscrizione, può conseguire il requisito contributivo per il diritto a pensione mediante il versamento di contributi volontari. La facoltà è concessa purché l’iscritto:
a) possa far valere almeno un contributo annuale obbligatorio nel quinquennio precedente la data della domanda, ovvero almeno tre contributi annuali obbligatori qualunque sia l’epoca del versamento;
b) continui a possedere i requisiti per l’esercizio professionale.
L’iscritto che si avvale di tale facoltà deve inviare domanda con le modalità stabilite dall’Ente e corrispondere, entro il 31 dicembre di ciascun anno, almeno la contribuzione soggettiva ed integrativa minima obbligatoria prevista per l’anno stesso. È facoltà dell’Iscritto aumentare l’importo del contributo soggettivo versato a titolo di contribuzione volontaria; l’ammontare della contribuzione volontaria versata non può comunque superare il limite della contribuzione soggettiva derivante dall’applicazione dell’art. 2, comma 18 della Legge 8 agosto 1995, n. 335, che determina il massimale annuo della base contributiva e pensionabile.
L’iscritto ammesso alla contribuzione volontaria, se interrompe il versamento dei contributi, può riprenderlo entro il termine perentorio di sei mesi dalla scadenza prevista per il versamento dell’ultimo contributo dovuto, maggiorandolo degli interessi di mora al tasso legale.
È facoltà degli Iscritti presentare domanda, con le modalità stabilite dall’Ente, per integrare i versamenti a titolo di contributo soggettivo, effettuati fino al limite dell’aliquota della contribuzione soggettiva pro tempore vigente, per gli anni in cui non è stato raggiunto tale importo. Le somme versate sono aggiunte al montante contributivo individuale e rivalutate a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo al versamento.